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MARIO SCUDELETTI ◌ VI PRESENTO SAMUELE CRAMER

mario scudeletti          mario scudeletti


mario scudeletti


mario scudeletti



Mario Scudeletti - "Vi presento Samuele Cramer"
A cura di Pietro Di Lecce
Testi di Pietro Di Lecce e Andrea Lacarpia

Inaugurazione martedì 29 Aprile ore 18.30
dal 29 Aprile al 17 Maggio 2014
DIMORA ARTICA, via Matteo Maria Boiardo 11 – Milano

Il progetto di Mario Scudeletti si concentra sui contrasti della realtà psicologica dell’uomo contemporaneo, in particolare la convivenza di un mondo magico-mitologico, ridotto a reminiscenza romantica ereditata dal passato, e l’ambizione ad un’oggettività scevra da illusioni e irrealistiche proiezioni.
Samuele Cramer, alter ego dell’artista interpretato da un buffo fauno dalle gambe caprine, compare in un video nel quale regge una bandiera in tessuto dorato, simbolo di una mitica età dell’oro senza differenze tra istinto e razionalità. La stessa bandiera compare fisicamente in mostra, in parte bruciata ad indicare la volontà di emanciparsi da una realtà mitologica, simboleggiata dall’oro, vista come una presenza tirannica. Il rapporto contraddittorio dell’artista con il suo alter ego mitologico viene evidenziato da trascrizioni di dialoghi che esprimono conflitti interiori che rimandano al passaggio dalle illusioni infantili all’età adulta. Gli stessi contrasti caratterizzano la storia dell’evoluzione dell’umanità, ottenuta attraverso continui e dolorosi sforzi, raccontata da Mario Scudeletti attraverso le contorsioni di figure ibride tra l’umano e l’animale, disegnate su carta millimetrata. Una pedana da domatore caratterizza lo spazio espositivo come luogo di tortura, rappresentazione di una realtà nella quale le proiezioni mentali, anche se apparentemente ludiche, rivelano la propria tirannide sulla mente dell’uomo, smascherando così le sotterranee prassi del potere nella società di ogni epoca.
Andrea Lacarpia


Vi presento Samuele Cramer - testo di Pietro Di Lecce
Con molto piacere curo la seconda mostra personale di Mario Scudeletti a Milano, la prima aveva come tematica preminente l’insegnamento e le imposizioni culturali della società che si affacciano nella vita dell’uomo sin dai tempi della scuola.
In questa mostra invece, l’artista, oltre a recuperare lo stesso messaggio della precedente, ma con sfaccettature e chiavi di lettura diverse, intende anche ricordare con ironia che l’essere umano, pur essendo in cima alla scala evolutiva, ha origine animale. Inoltre, Mario Scudeletti con questa esposizione ci racconta del difficile e antitetico rapporto fra mitologia e società contemporanea. In questo caso, la mitologia rappresenta l’intermezzo tra il vivere in maniera libera e il modo di vivere imposto tramite modelli e miti artefatti, funzionali alla società dei consumi.
Samuele Cramer, alter ego di Mario Scudeletti, è un fauno che non ha limiti nel percepire i piaceri della vita, è pigro, ma soprattutto non ha voglia di compiere tutte quelle azioni che la società ci impone di eseguire, e di sottostare a tutte quelle regole necessarie per il quieto vivere.
Samuele trascorrere le giornate in maniera oziosa, occupandosi soprattutto di arte, dorme e passeggia senza nessun tipo di preoccupazione.
Rispetto a Mario, “Samuele Cramer può sentire il cosmo che gira, gli alberi che respirano, le cose che sembrano sempre sul punto di rivelare qualche segreto attraverso splendori, terrori, nuvole dorate di ricordi, sospensioni biancastre che aumentano un certo disagio”, questo è ciò che scrive Mario Scudeletti in uno dei suoi racconti.
Mario Scudeletti, a differenza di Samuele Cramer, deve lavorare per far quadrare i conti, deve procurarsi il materiale per eseguire le opere d’arte, pulire la casa e cucinare, deve sentire il peso del mondo con tutti i suoi relativi schemi ai quali Samuele Cramer si sottrae; le due personalità, però, vivono in simbiosi, si compensano, sono complementari e inseparabili. Mario Scudeletti non potrebbe vivere senza Samuele Cramer, lui è il tramite per il quale può sognare e poter far arte.
Mario Scudeletti ha una percezione del mondo reale e cruda, non è il tipo di artista che in maniera razionale organizza una mostra, ha un approccio spontaneo e sincero. Crea arte non solo per produrre qualcosa di bello, ma lo fa per un’esigenza personale, per esprimersi e beffeggiare questa società attaccata al potere e al denaro.
In questa personale, l’artista propone alcuni feticci legati al video Vi presento Samuele Cramer, come per esempio, lo scalpo di Samuele Cramer, o la bandiera dorata bruciata, simbolo di un’epoca passata ma soprattutto idealizzata e ormai inesistente, Vi presento Samuele Cramer é un  opera semplice, diretta, lontana dai canoni modaioli dell’arte contemporanea, un video piacevole da vedere, quasi ipnotico. In questo filmato, per la prima volta, Mario Scudeletti presenta al mondo il suo migliore amico, colui che riesce a farlo piangere e ridere, colui il quale riesce a farlo sentire vivo.
Pietro Di Lecce