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PROGETTO ITALIANO la concezione cosmologica dantesca







                     









PROGETTO ITALIANO N. 1  - “LA CONCEZIONE COSMOLOGICA DANTESCA”
A cura di Pietro Di Lecce

Artisti: Paola Angelini, Erica Battello, Arianna Carossa, Lia Cecchin, Matteo Fato, Francesco Fossati, Franco Nardi, Luca Pozzi, Mario Scudeletti, Stefano Serusi e Špela Volčič.

dal 21 maggio al 21 giugno 2014

DIMORA ARTICA, via Matteo Maria Boiardo 11 interno cortile – Milano (MM1 Turro)


Il principale obbiettivo di “Progetto Italiano” è la promozione e valorizzazione del passato e del presente artistico e culturale prodotto in Italia, attraverso una serie di mostre collettive presentate in spazi e gallerie italiane ed estere. Ogni artista si confronterà con quello che sono il presente e la tradizione del proprio paese.

La prima data del progetto mette a confronto artisti con poetiche completamente differenti, ognuna delle quali interagisce con l'idea di cosmo visto secondo la concezione dantesca. In mostra sono presenti elementi che rappresentano la Terra, ferma al centro dell'universo, e ogni forma di comunicazione di questi artisti equivale a differenti elementi dell’universo. L’allestimento si configura come una sorta di microcosmo "artistico" nel quale le opere, poste solo in alcune zone dello spazio espositivo, sono concentrate per stimolare un confronto visivo diretto.

Le opere degli artisti invitati si ricollegano alla visione cosmologica dantesca in diverso modo, ricomponendo le innumerevoli sfaccettature di un tema complesso e controverso, attraverso il quale far emergere attuali analogie e contrasti. Oltre ai riferimenti ad una corrispondenza tra cosmo e natura, emergono diverse problematiche riguardanti la società e la morale, tra accettazione e ribellione. Se Dante suggerisce una visione morale parificata all’ascesi personale, nell’agire umano questa visione spesso si tramuta nella logica di un potere che differenzia arbitrariamente il bene dal male, dimenticando la dignità dell’individuo come essere umano fino a reiterare immotivati razzismi. Il progetto è strutturato in modo da suggerire diversi spunti di riflessione, tra i quali: il contrasto tra religione e scienza, la formazione della materia e del pensiero, l'idea di cosmo esistenziale, l'esistenza o meno di una concezione morale nel fare artistico, il vuoto esistenziale come caduta negli inferi, la percezione del bene e del male nel mondo dell’arte.


La concezione cosmologica dantesca è nata dopo uno studio di quello che è la concezione aristotelico-tolemaica, con influenze del platonismo e del neoplatonismo; il tutto poi è stato reinterpretato da una visione cristiana. Il mondo visto secondo un’idea classica si basa su una concezione antropomorfa secondo la quale il cosmo può essere paragonato ad un essere vivente ed ha sei orientamenti: alto e basso, destra e sinistra, davanti e dietro; questi orientamenti implicano un significato morale: buoni per l’alto, la destra e il davanti; cattivi per il basso, la sinistra e il dietro. Secondo la visione di Dante la Terra è una sfera sospesa immobile che si trova al centro dell'universo ed è divisa in due emisferi: l'emisfero boreale abitato e l'emisfero meridionale costituito solo dall'acqua. La montagna del Purgatorio è collegata alla voragine dell’Inferno e fu creata dal ritirarsi della terra per la caduta di Lucifero, precipitato dal Paradiso e penetrato al centro del globo. La terra che ha lasciato lo spazio alla voragine dell'Inferno si è distaccata ed è finita nell'emisfero australe, dando origine quindi alla montagna del Purgatorio.