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IACOPO PESENTI ENIGMA
Curated by Dimora Artica

Inaugurazione: mercoledý 30 ottobre ore 18.30

Apertura mostra: dal 31 ottobre al 7 dicembre 2019

Sabato, domenica, lunedý h 16.00 – 20.00, altri giorni su appuntamento

Luogo: DIMORA ARTICA, via Dolomiti 11 – Milano (MM1 Turro)


Dimora Artica presenta Enigma, mostra personale di Iacopo Pesenti (Milano, 1990). Il progetto unisce una selezione di opere recenti, connotate da un’atmosfera metafisica. Nei dipinti di Pesenti, oggetti sconosciuti o trasfigurati abitano uno spazio che, attraverso varchi e forme tubolari, sembra comunicare con altre dimensioni.


Nel suo procedere, il flusso del pensiero produce incessantemente immagini, phantasmata che possono dissolversi nel vuoto o persistere nella memoria personale o collettiva, inscrivendosi in essa. I mezzi per registrare le immagini e comunicarle nel tempo, che in passato erano limitati e non accessibili a tutti, con lo sviluppo della tecnologia digitale si sono capillarmente diffusi nella societÓ, dando modo a ognuno di produrre e condividere compulsivamente contenuti personali. L’immaginario collettivo Ŕ divenuto un mare magnum senza argini in cui si riversano le immagini prodotte da ciascuno, ed in cui l’eccessiva sovrapposizione di contenuti satura completamente l’orizzonte. In questo contesto di sovrabbondanza visiva diviene fondamentale la capacitÓ di svuotare la mente, in una condizione meditativa, per accedere al luogo oscuro in cui pensiero e immaginazione hanno origine, al di lÓ della coscienza ordinaria.

 

Nella ricerca di Iacopo Pesenti Ŕ centrale la dialettica tra espressione vitale e idealizzazione, in una tensione interiore che apre varchi su un altrove indecifrabile. La riflessione sul rapporto tra il divenire delle cose e la necessitÓ dell’uomo di fermare il tempo in forme stabili si esprime con un fare pittorico teso tra libertÓ e disciplina, tra magmatico moto interiore e definizione della forma. I processi della mente che trasformano il flusso dei pensieri in forme pi¨ nitide vengono trasposti da Pesenti in dipinti dall’atmosfera rarefatta ed enigmatica, in cui si percepisce un’inquietudine lunare, dai connotati magici. Quello delineato da Pesenti Ŕ uno spazio mentale in cui diversi momenti spazio-temporali si uniscono e contaminano come fotogrammi sovrapposti. L’azione diviene forma in tensione, caricata dal movimento che contiene in potenza. La gestualitÓ istintiva e dionisiaca si coagula nel nitore di campiture piatte, lievi sfumature e dettagli minuziosi, andando a formare complesse composizioni in cui, pur nella coerenza di fondo, le soluzioni adottate sono imprevedibili ed eccentriche.

Se nella serie di tavole Iperuranio, sviluppata tra il 2016 e il 2018, era forse pi¨ evidente la convivenza nella stessa opera di diverse possibilitÓ del dipingere, nella nuova serie di tele, intitolata Enigma, oggetti sconosciuti o trasfigurati affiorano in uno spazio cieco, luogo della mente dominato da un verde luminoso e assoluto che ci riporta all’assenza di appigli di un green screen. I soggetti sono rappresentati come instabili materializzazioni del pensiero che appaiono nel vuoto, immagini mentali che prendono corpo grazie ad un’energia che ne stabilizza temporaneamente la forma. La rappresentazione pittorica Ŕ percorsa da tubolari che sembrano poter convogliare l’energia vitale dell’immaginazione in percorsi dalle diramazioni imprevedibili. Proseguendo fino ai margini della superficie pittorica o dissolvendosi nel buio di varchi aperti su altre dimensioni, le condutture uniscono la scena raffigurata a ci˛ che potrebbe affiorare oltre la soglia, mettendo in comunicazione il visibile con l’ignoto.

La tradizionale capacitÓ della pittura di avvicinarsi  alla dimensione dello spirito e svelare l’invisibile nascosto tra le pieghe della realtÓ giÓ nota, viene confermata da Pesenti stimolando l’immaginazione di chi osserva con immagini che sembrano enigmi senza soluzione. Percorrendo i dipinti tra condotti, varchi ed oggetti che sembrano provenire da un’altra dimensione, in un territorio distante dalla prosaicitÓ della vita quotidiana, lo sguardo dell’osservatore pu˛ finalmente rivolgersi all’interno di sÚ, e magari ritrovarsi nei meandri di una Grande Piramide.

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Opening: Wednesday October 30th, 6:30pm

On view: from October 31st to December 7th, 2019

Saturday, Sunday and Monday 16-20 pm, other days by appointment

Location: DIMORA ARTICA, via Dolomiti 11 – Milano (MM1 Turro)


Dimora Artica presents Enigma, a solo exhibition by Iacopo Pesenti (Milan, 1990). The project combines a selection of recent works, characterized by a metaphysical atmosphere. In Pesenti's paintings, unknown or transfigured objects inhabit a space that, through openings and tubular shapes, seems to communicate with other dimensions.

 

As it proceeds, the flow of thought incessantly produces images, phantasmata that can dissolve into emptiness or persist in individual or collective memory, inscribing itself in it. The means of recording images and communicating them over time, which in the past were limited and not accessible to all, with the development of digital technology have been widespred in society, giving everyone the opportunity to produce and share compulsively personal contents. The collective imaginary has become a boundless deposit in which the images produced by each are poured, and in which the excessive overlap of contents completely saturates the horizon. In this context of visual overabundance, the ability to empty the mind beyond the ordinary conscience becomes fundamental, in order to reach a meditative condition and to access that obscure zone where thought and imagination originate.

 

In Pesenti’s research the dialectic between concrete expression and idealization is central, in an inner tension that opens gaps on an indecipherable elsewhere. The relationship between the evolution of things and the human ambition to freeze time in stable forms is expressed through a pictorial act stretched between freedom and discipline, between magmatic interior motion and definition of the shape. The mind processes that transform the flow of thoughts into sharper forms are transposed by Pesenti into paintings with a rarefied and enigmatic atmosphere, in which a lunar uneasiness with magical connotations is perceived. Pesenti’s mental space defines a world in which different space-time moments overlie and contaminate, like cel layers of a cartoon. The action becomes a form in tension, charged by the potential movement it contains. Instinctive and Dionysian gestures coagulate in the clarity of flat backgrounds, slight nuances and meticulous details, forming complex compositions in which, despite the underlying consistency, unpredictable and eccentric solutions emerge.

While in the Iperuranio series, developed between 2016 and 2018, it was perhaps more evident the coexistence in the same work of different possibilities of painting, in the new series of canvases, entitled Enigma, unknown or transfigured objects emerge in a blind space, a place of the mind dominated by a luminous and absolute green that brings us back to the absence of holds of a green screen. The subjects are represented as unstable materializations of thoughts that appear in the void, mental images that take shape due to an energy that temporarily stabilizes the shape. The pictorial representation is crossed by tubulars that seem to convey the vital energy of the imagination into paths with unpredictable branches. Continuing to the edges of the pictorial surface or dissolving into open gaps, the pipelines put in communication the scene depicted with other dark and obscure dimensions beyond that threshold that links the visible with the unknown.

The traditional characteristic of painting to approach the dimension of the spirit to reveal the invisible hidden among the folds of an already known reality, is confirmed by Pesenti stimulating the observers’ imagination with images that seem enigmas without solution. Going through the paintings between conduits, openings and objects that seem to come from another dimension, in a territory far from the prosaic nature of ordinary life, the observer's gaze can finally turn within himself, perhaps finding himself in the depths of a Great Pyramid.



ANTEPRIMA DI ALCUNE OPERE:

Iacopo Pesenti, Enigma, tecnica mista su tela, 90 x 50 cm, 2019Enigma, 2019, tecnica mista su tela, 90 x 50 cm


Iacopo Pesenti, Enigma, tecnica mista su tela, 90 x 50 cm, 2018

Enigma, tecnica mista su tela, 90 x 50 cm, 2018

Iacopo Pesenti, Enigma, tecnica mista su tela, 90x50 cm, 2018Enigma, 2018, tecnica mista su tela, 90 x 50 cm

Iacopo Pesenti, Enigma, tecnica mista su tela, 90x50 cm, 2018Enigma, 2018, tecnica mista su tela, 90 x 50 cm