DER BILDERATLAS

12/05/2015 – 30/05/2015

Artists: Lorenzo Aceto, Paola Alborghetti, Mattia Barbieri, Luca De Angelis, Lorenzo Di Lucido, Eckehard Fuchs, Vera Portatadino. Curated by Luigi Massari.

Dimora Artica presenta Der Bilderatlas, progetto curato da Luigi Massari dedicato al linguaggio della pittura e alle potenzialità dell’immagine come codice privilegiato di produzione e trasmissione di senso. Alla mostra collettiva si affiancherà il sito web der-bilder-atlas.tumblr.com, nel quale le persone coinvolte nel progetto hanno caricato a rotazione il proprio personale atlante d’immagini.

Der Bilderatlas (letteralmente “l’atlante di immagini”) è un progetto dedicato al linguaggio della pittura e alle potenzialità dell’immagine come codice privilegiato di produzione e trasmissione di senso. Le immagini sono un modo immediato di “dire il mondo”. Sono enti in cui più direttamente precipita e si condensa l’impressione e la memoria degli eventi. Dotate di un primordiale potere energetico di evocazione, le immagini costituiscono i principali veicoli e supporti della tradizione culturale e della memoria sociale, che in circostanze particolari e in specifici momenti storici può essere riattivata e resa vitale.
Punto di partenza per l’ideazione di Der Bilderatlas è una personale rilettura del Mnemosyne dello storico dell’arte tedesco Aby Warburg. Il celebre atlante figurativo era composto da una serie di tavole, costituite da montaggi fotografici che assemblavano riproduzioni di opere diverse: testimonianze di ambito rinascimentale (opere d’arte, pagine di manoscritti, carte da gioco); ma anche reperti archeologici dell’antichità orientale, greca e romana; e ancora testimonianze della cultura del XX secolo (ritagli di giornale, etichette pubblicitarie, francobolli). Nell’atlante di Warburg, che conteneva un migliaio di fotografie sapientemente composte e assemblate, le immagini erano impaginate in modo da tessere più fili tematici attorno ai nuclei e ai dettagli di maggior rilievo, innescando nello spettatore un processo interpretativo aperto.
Il motto warburghiano “all’immagine la parola“ traccia la direzione verso cui si sviluppa Der Bilderatlas. Per il progetto ho individuato sette artisti che lavorassero prevalentemente col medium della pittura, con esiti diversi e secondo modalità divergenti, ma che avessero come tratto comune l’impiego e la trasformazione di immagini preesistenti. Tali immagini, con continui rimandi e variabili, finiscono per costituire una sorta di archivio personale da cui ognuno degli artisti coinvolti attinge liberamente per creare le proprie opere. In alcuni casi l’immagine di partenza è solo un catalizzatore che innesca il processo creativo, in altri l’opera è quasi una diretta traduzione dell’immagine originale in un linguaggio alternativo. Mi interessa la possibilità di mettere in luce i differenti gradi di dipendenza rispetto alle figure e alle forme iniziali, il modo in cui queste vengono stravolte, citate fedelmente, negate del tutto o rimodulate nello spazio della tela.
Der Bilderatlas si prefigge di individuare i nuclei fondanti di ricerche artistiche contigue, ponendo le immagini in rapporto non gerarchico tra loro e creando percorsi creativi modificabili con l’evolversi della ricerca. Si propone di identificare la persistenza di temi, archetipi e soggetti che affiorino sulla superficie dei dipinti, solo parzialmente celati fra le increspature di rinnovati linguaggi pittorici, attraversando le epoche e aggregandosi in nuove combinazioni di segni.