Flavia Albu – Filters

12/09/2020 – 19/10/2020

IT

Dimora Artica presenta Filters, mostra personale di Flavia Albu. La mostra unisce una selezione di opere realizzate negli ultimi anni fornendo una panoramica della ricerca dell’artista.

Che si tratti di pittura, di video o di installazioni, Flavia Albu si concentra sull’uso degli elementi strutturali della pittura e del quadro (la tela, le pennellate, le trame), che ne diventano spesso i soggetti, più o meno declinati (pennellate dipinte, tende, filtri), consentendole di riflettere sulla rappresentazione e sulla visione.

Il suo lavoro gioca con la trasparenza e opacità del filtro e degli elementi utilizzati che, conseguentemente, assumono diverse connotazioni, soprattutto in relazione a discorsi sull’intenzionalità o l’accidentalità nel contesto del metodo e del lavoro artistico stesso.

I dipinti ad olio ruotano attorno al rapporto tra la pittura gestuale e l’immagine. La pratica gestuale, che da un lato si pone continuamente nella sfera di un inizio della rappresentazione, si configura potenzialmente anche come l’affermazione di un’immagine specifica dell’inizio, rendendo ambiguo il referente del quadro e il rapporto tra volontà e accidentalità. Quella di Flavia Albu è una pittura critica, sospesa tra immediatezza e ipermediazione, tra fluidità e struttura, che si interroga circa i concetti di genesi, generatività, libertà.

La stessa ambiguità tra volontà e aleatorietà è espressa anche in “Panneggio caduto”, in cui la stoffa di seta è piegata creando delle increspature che rimandano alla teatralità barocca. L’installazione è il risultato della messa in scena di un evento accidentale, la caduta di un tessuto, celebre soggetto pittorico che evoca anche la tela come supporto della pittura e una gestualità pittorica sensibile e sensuale.

Nella frusta realizzata con l’intreccio di strisce di PVC e il video che mostra il fluttuare di una bandiera trasparente, l’interesse verte sui rapporto circolare tra il fascino per la fluttuazione, l’aleatorietà, la vacuità e i simboli di potere e assertività, senza mai spezzare la continuità con l’interesse per il tessuto, l’intreccio, la curva e in generale per gli aspetti ottici e gestuali derivanti dalla pittura.

Flavia Albu è nata nel 1991 a Suceava, in Romania. Dal 1993 vive in Italia, dove nel 2020 conclude il biennio specialistico di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. È membro del team organizzativo del project space Brace-Brace, a Milano.

Principali mostre personali: Dressing, a cura di Dino Morra, Atelier Alifuco (Napoli); XXX (con Cecilia Mentasti), Lapsus (Timisoara, Romania); Genealogie (con Jacopo Rinaldi), a cura di Nicoletta Castellaneta, Rivoli2 (Roma).

Principali mostre collettive, residenze e workshop: Ci siamo arrivati dopo, a cura di Ilaria Mariotti, Fucina 11 (Milano); Passion for the path of art, a cura di Ilaria Bonacossa, Cardi Gallery (Milano); MACRO residency atelier #1 (open studio e talk), MACRO museo d’arte contemporanea (Roma); The Hidden City (Manifesta12 collateral event), workshop a cura di Cloe Piccoli e Stefano Graziani, Palazzo Abatellis (Palermo); Residency the fine art collective (residenza e open studio), Griffin Gallery (Londra, UK); Devi cambiare la tua vita, a cura di Bianca Frasso, Hangar – Ex Macello (Milano); Milano – Joshibi, University of Art and Design (Joshibi, Giappone); Pittura futura. Ipotesi pittoriche di visioni future, Fondazione Rivoli2 (Milano)

ENG

Dimora Artica presents Filters, Flavia Albu’s solo show. The exhibition gathers a selection of works realized in recent years, providing an overview of the artist’s research.

Whether it’s painting, video or installation, Flavia Albu focuses on the use of the structural elements of painting (canvas, brushstrokes, weft), that often become its subjects, more or less declined (painted brushstrokes, curtains, filters), allowing her to reflect on matters of representation and vision.

Her work plays with the transparency and opacity of the filter and the other elements involved, that, as a result, take on different connotations, especially in relation to issues of intentionality or chance in the context of the method and the artistic work itself.

The oil paintings rotate around the correlation between gestural painting and image. The gestural practice, that on the one hand constantly places itself in the sphere of a beginning of representation, can potentially also arise as the affirmation of a specific image of the origin; making the referent of the painting and the relationship between will and randomness ambiguous. Flavia Albu’s pictorial practice is a critical act, suspended between immediacy and hypermediacy, between fluidity and structure, it explores concepts of genesis, generativity, freedom.

That same ambiguity existing between intention and chance is also expressed in “Panneggio caduto” (“Fallen drapery”), where the silk fabric is folded to create wrinkles that send back to the Baroque theatricality. The installation is the result of the mise-en-scene of an accidental event, the fall of a fabric, a renowned pictorial subject that also evokes the canvas as a support for painting and a sensitive and sensual pictorial gesture.

In the whip made by braiding PVC stripes and the video showing a transparent waving flag, the interest is centred on the circular relationship between the fascination for floating, randomness, vacuity and symbols of power and assertiveness, without ever interrupting the continuity with the interest in fabric, weaving, curve and, in general, the optical and gestural aspects deriving from painting.

Flavia Albu was born in 1991 in Suceava, Romania. Since 1993 she lives in Italy, where in 2020 she concludes the two-year master’s degree in Painting at Accademia di Belle Arti di Brera. She is a member of the organisational team of the Brace-Brace project space, in Milan.

Principal solo exhibitions: Dressing, curated by Dino Morra, Atelier Alifuco (Naples); XXX (with Cecilia Mentasti), Lapsus (Timisoara, Romania); Genealogie (with Jacopo Rinaldi), curated by Nicoletta Castellaneta, Rivoli2 (Rome).

Principal group exhibitions, residences and workshops: Ci siamo arrivati dopo, curated by Ilaria Mariotti, Fucina 11 (Milan); Passion for the path of art, curated by Ilaria Bonacossa, Cardi Gallery (Milan); MACRO residency atelier #1 (open studio and talk), MACRO museo d’arte contemporanea (Rome); The Hidden City (Manifesta12 collateral event), workshop curated by Cloe Piccoli and Stefano Graziani, Palazzo Abatellis (Palermo); Residency the fine art collective (residency and open studio), Griffin Gallery (London, UK); Devi cambiare la tua vita, curated by Bianca Frasso, Hangar – Ex Macello (Milan); Milano – Joshibi, University of Art and Design (Joshibi, Japan); Pittura futura. Ipotesi pittoriche di visioni future, Fondazione Rivoli2 (Milan)